smart working e intelligenza artificiale

Il mondo del lavoro sta cambiando. La diffusione e le molteplici applicazioni della tecnologia e, di recente, dell’Intelligenza Artificiale (IA), hanno ridefinito tempi, spazi e modi di lavorare.

La Digital Trasformation ha avuto un impatto considerevole sull’ambiente professionale e questo ha portato a ripensare anche il concetto stesso di “lavoro” con la sperimentazione del lavoro agile, da remoto e la nascita dello Smart Working.

Cosa si intende per Smart Working

In Italia continua a crescere il numero di aziende e grandi organizzazioni che hanno deciso di sperimentare una forma di lavoro alternativa. Operativa dal 2017, la legge sul lavoro agile regolamenta il lavoro subordinato senza vincoli di spazio fisico o tempo. In questo senso, lo Smart Working va inteso come un concetto nuovo e fluido che modifica il tradizionale modo di lavorare sfruttando i benefici della tecnologia e dell’intelligenza artificiale intervenendo su:

  • Modalità e rapporti di lavoro
  • Spazio
  • Tempo

Le risorse umane al centro della nuova gestione del lavoro

Lo Smart Working è prima di tutto un’opportunità. La condizione necessaria, ma non sufficiente, affinchè un’azienda adotti questa pratica è la fiducia. Lavorare da casa, nel rispetto degli orari, gestendo il lavoro in autonomia e senza interferire con il normale svolgimento delle attività ha un’influenza decisamente positiva sulle aziende e sui dipendenti.

smart working collaborare con intelligenza artificiale

Se da un lato lo Smart Working richiede risorse in possesso di digital skills che si riversino nelle competenze specifiche possedute da un’azienda, dall’altro aumenta il benessere individuale dei dipendenti favorendo un migliore equilibrio tra vita professionale e individuale, meglio noto come work-life balance.

Disporre di orari, spazi e modalità di lavoro più flessibili permette ai dipendenti (senza differenze di genere) di gestire il tempo a disposizione in maniera autonoma con la conseguenza di massimizzare la produttività lavorativa. Gli effetti sono misurabili, quindi, in termini di maggiore produttività, flessibilità, soddisfazione ed engagement dei dipendenti.

Smart Workplace e maggiori punti di contatto

Lo Smart Working ha ridefinito lo spazio di lavoro. Sebbene l’idea si presti ad essere associata al telelavoro che presuppone in ogni caso lo svolgimento delle quotidiane attività lavorative in un luogo statico (idealmente la propria casa), una maggiore agilità e dinamismo completano l’utilizzo della tecnologia e dell’intelligenza artificiale nel caso dello Smart Working.

Cambia lo spazio di lavoro fisico e nascono nuovi sistemi di accesso. Gli investimenti nel settore Hi-Tech hanno permesso lo sviluppo di device e sistemi in cloud, potenziati dall’applicazione più recente dell’intelligenza artificiale, agevolando la connessione da remoto (da casa, da un bar, dal parco o da qualunque altro luogo) e la gestione autonoma delle proprie attività.

smart working uomo nel parco

Non ci sono più uffici chiusi, scrivanie e incontri nelle sale riunioni: si potenziano le modalità di contatto e collaborazione. Strumenti di messaggistica istantanea, verticalizzati nel mondo del recruiting, favoriscono la collaborazione nel team HR gestendo la comunicazione e condivisione interna del lavoro. In questo contesto, sistemi di video-chiamata e video-interviste agevolano lo svolgimento di riunioni, colloqui e interazioni in differita senza la necessità di essere nello stesso luogo, nello stesso momento e senza rinunciare alla buona riuscita delle attività.

Più connessione tra le risorse e continuità lavorativa

Per parlare di Smart Working occorre la connessione di più risorse, in modo costante e per un periodo di tempo prolungato. E’ questo il motivo per cui i suoi effetti sono più evidenti sul lavoro dipendente di grandi realtà aziendali, piuttosto che sull’attività svolta da un lavoratore singolo imprenditore di se stesso (pensiamo anche ai freelance). Se da un lato è necessario che ci siano più persone connesse tra loro, dall’altro è fondamentale che questo tipo di rapporto sia continuativo: ecco perché non si può parlare di Smart Working quando il lavoro viene svolto al di fuori del contesto lavorativo per un solo giorno.

La connessione è agevolata da sistemi di Intelligenza Artificiale: nell’ambito HR, ad esempio, i chatbot permettono una connessione costante con i candidati che desiderano interagire con l’azienda. Questi sistemi di IA sono disponibili senza vincoli di orari e disponibilità fisica: supportano i recruiter e dipartimenti HR di un’azienda stabilendo il primo contatto con i candidati in qualsiasi momento. Anche Inda, la nostra soluzione di Intelligenza Artificiale (IA) è impegnata nello sviluppo di questo e altri nuovi moduli.

Queste sono solo alcune delle novità che lo Smart Working ha prodotto sul mondo del lavoro e solo alcuni degli scenari che l’Intelligenza Artificiale si impegna a potenziare con l’obiettivo di migliorare la nostra esperienza lavorativa.

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